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L'Ambiente

Principale caratteristica del territorio è quella di collocarsi sulla "linea delle risorgive", ovvero nel punto in cui l’alta pianura friulana (a carattere magredile, priva di acque superficiali) degrada in bassa pianura, a fondo sciolto-argilloso.

Qui, in varie polle, dagli strati ghiaioso-sabbiosi superficiali riemergono limpide acque formanti innumerevoli ruscelli. Questi si riuniscono poi a formare i principali fiumi e fiumiciattoli, fra i quali il Cellina-Meduna, la Brentella, la Zoppoletta, il Fiumetto, la Castellana, il Fiume, la Posselva ed il Sile, tutti tributari del Livenza.
Tale ricchezza d’acqua, unita alla feracità del suolo, ha determinato da sempre una ricca agricoltura; attualmente (oltre ai seminativi tipici) specializzatasi verso colture pregiate come frutteti (kiwi, mele, pesche), vigneti tipici, colture di patata, asparago, barbatelle, pioppeti.

Vi è inoltre l’utilizzo delle acque per l’itticoltura (5 allevamenti di trote) e per scopi idroelettrici.

Nonostante i massicci cambiamenti antropici, in qualche luogo (percorrendo le strade campestri) sono ancora reperibili ecosistemi peculiari, fra i quali:

  • Il parco naturale del "Cellina-Meduna", caratterizzato dal torrente omonimo, ove fra ghiaie e schiene sabbiose scorrono acque di risorgiva e vegetano piante tipiche dei magredi quali il pioppo nero, il salice, il carpino, il frassino, la sanguinella, il biancospino, le eriche, il ligustro ed erbacee pioniere. In prossimità del Ponte Meduna alcuni alvei dismessi hanno assunto caratteristiche di laghetti e paludi.
  • Li’ Blachis" (di proprietà comunale) e zone limitrofe, già alveo dismesso del Meduna e già cava di ghiaia, ove si alterna il magredo alla vegetazione spondale;
  • "La Bressana", già roccolo di proprietà privata della fam. Lotti, ora boschetto piantumato prevalentemente a carpini;

  • I parchi privati del Castello di Zoppola, dei Burgos di Castions, villa "ex Barbaro" di Orcenico Inf., villa "ex Grassi" di Orcenico Inf. ed altri minori, risalenti al secolo scorso, con specie autoctone o esotiche pregevoli per caratteristiche e dimensionamento, in ambienti semi-naturali di pregevole aspetto.
  • I "gorcs", ossia un particolare tipo di risorgiva formato da un conoide rovesciato dal cui fondo (per perforazione dello strato argilloso impermeabile) l’acqua risale gorgogliando (da cui il nome) a livello di campagna e scola in ruscelli. Un tempo comunissimi e fra loro spesso associati (si stima fossero qualche centinaio), ne sono rimasti poche decine. Profondi fra i 4 e 8 metri, hanno diametri che possono raggiungere i 20 metri.
  • "La strada Romana o Levada" ed il "bosco di Marzinis", ove ai margini della strada e del fiume Sile si rinvengono gli ultimi lembi del bosco planiziale con associazione di acero e farnie, su rara flora di sottobosco.
  • In alcuni rari lembi marginali ai corsi d’acqua si possono cogliere inoltre altri aspetti vegetazionali spontanei d’interesse naturalistico, su aree palustri o secco-umide.
    Particolare fascino destano alcuni edifici o resti ascrivibili all’archeologia industriale, fra i quali l’ex mulino di Murlis, quello di Zoppola, il complesso fornace-filanda-mulino di Orcenico Inferiore (già dei Zanini-Biglia), il canale Enel di Zoppola con opera di presa, centrale idroelettrica e bassa di restituzione, ecc.
  • Da non dimenticare infine le pubbliche fontane (di recente restaurate), realizzate nel secolo orsono, provviste dei primissimi pozzi artesiani, ed il cui perenne zampillo caratterizza pure l’emblema (stemma) comunale.