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Ambito socio assistenziale 6.3

Con la L.R. 33 del 19 maggio 1988 il "Piano Socio-Assistenziale della Regione Friuli Venezia Giulia" veniva istituito il "Servizio Sociale di Base", che verrà successivamente denominato (art. 12 L.R. 32/97) "Servizio Sociale dei Comuni" ed attivato negli Ambiti dei Distretti Socio Sanitari di cui all’articolo 21 della L.R. 12 del 30 agosto 1994.

Il Servizio Sociale dei Comuni è un servizio articolato in una rete di attività correlate ai bisogni rilevanti della popolazione. E’ rivolto a tutta la popolazione, e si occupa fra l’altro di problematiche relative alla famiglia, ai minori, agli handicappati, agli anziani, ecc., indipendentemente dall’età e dai problemi di ciascuno.
Dal 1997, l’Ambito Sociale Sud n. 6.3. comprende n° 7 Comuni: Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone, Pravisdomini e Zoppola, afferenti al Distretto Sanitario n. 6 "Friuli Occidentale". Referente organizzativo e contabile dall’Ambito è il Comune di Azzano Decimo "Ente Gestore".

L’Ambito è "governato" dall’Assemblea dei Sindaci dei Comuni che ne fanno parte. E’ presieduto dal Sindaco del Comune Ente Gestore.

Alle riunioni dell’Assemblea dei Sindaci prendono parte il Direttore Generale dell’Azienda per i Servizi Sanitari, il Coordinatore del Servizi Sanitari dell’Azienda medesima, il Responsabile di Distretto.

I compiti dell’Assemblea:

  1. definire (nell’ambito dei piani attuativi locali di cui all’articolo 10, comma 1, lettera b), della legge regionale 19 maggio 1988, n. 33) i programmi di attività del servizio sociale dei comuni nonché promuovere e coordinare le forme e le modalità più idonee per la gestione delle restanti attività socio-assistenziali di competenza dei Comuni facenti parte del territorio di pertinenza;
  2. specificare (nell’ambito dei contenuti delle intese di programma e nel rispetto degli atti di della di cui all’articolo 4 della L.R. 12/1994) gli interventi nelle materie di cui all’articolo 41 della L.R. 49/1996 e verificarne l’attuazione;
  3. verificare, in materia sanitaria, l’andamento generale delle attività e i livelli di assistenza assicurati dal distretto di pertinenza, esprimendo proposte, pareri e valutazioni.

L’Ente Gestore provvede ai relativi adempimenti tramite un coordinamento tecnico - amministrativo al quale fanno capo gli operatori riuniti nell’équipe prevista dall’art. 19, comma 2, della L.R. 33/98. Al Coordinamento è preposto un Responsabile Tecnico-Amministrativo, nominato dall’Ente Gestore, sentita l’Assemblea dei Sindaci. Egli è il responsabile del Servizio Sociale dei Comuni rispetto all’Ente Gestore ed il referente rispetto all’esterno; ha il compito di dare attuazione alle determinazioni assunte dall’Assemblea dei Sindaci.

La gestione dei Servizio Sociale prevede:

  • analisi e cura della domanda sociale;
  • segretariato sociale;
  • pronto intervento assistenziale;
  • presa in carico del caso, diagnosi e intervento psico-sociale;
  • mobilitazione di tutte le risorse ed opportunità presenti sul territorio;
  • coordinamento, indirizzo e consulenza di forme di volontariato;
  • partecipazione ad organi collegiali;
  • raccordo con i progetti obiettivo di settore;
  • sostegno alla famiglia quale risorsa e unità di riferimento dei servizi;
  • verifica dell’efficacia dei servizi;
  • promozione attività di adeguamento dei servizi alle necessità emergenti della società.

A queste attività si uniscono alcuni servizi ed interventi che afferiscono al Servizio Sociale dei Comuni, i quali pur costituendo parte integrante dello stesso, non esauriscono l’area di intervento: assistenza domiciliare, assistenza economica, interventi abitativi, soggiorni-vacanza, ecc.
Oltre alle funzioni sopra elencate sono di competenza dell’Ambito le seguenti leggi:

  • L.R. 41 del 25.09.1996 " Norme per l’integrazione dei servizi e degli interventi sociali e sanitari a favore delle persone handicappate ed attuazione della legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate";
  • L. 285 del 28 agosto 1997 " Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza";
  • L. 162 del 21 maggio 1998 " Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave";
  • L.R. 10 del 18 maggio 1998, art. 32 "Assegno di cura ed assistenza"
  • L. 328 del 8 novembre 2000 "legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.