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[AREA ECONOMICO-FINANZIARIA]

 

Bilancio, Contabilità ed Economato

 

 

e-mail Area Amministrativo-Finanziaria - Servizio bilancio, contabilità ed economato: servizi.finanziari@comune.zoppola.pn.it

 

 

Responsabile area: dott. Michele Sartor

Tel: 0434.577507

Fax: 0434.574025

e-mail: michele.sartor@comune.zoppola.pn.it

 

Bilancio

dott. Michele Sartor

Tel: 0434.577507

Fax: 0434.574025

e-mail: michele.sartor@comune.zoppola.pn.it

 

Contabilità ed Economato

dott.ssa Sabrina Fantin

Tel: 0434.577518

Fax: 0434.574025

e-mail: sabrina.fantin@comune.zoppola.pn.it

 

Giuliana Pavan

Tel. 0434.577507

Fax: 0434.574025

e-mail: giuliana.pavan@comune.zoppola.pn.it

 


Orario di apertura al pubblico

Giornata Mattino Pomeriggio
Lunedì 10.00 - 12.30 16.00 - 17.30
Martedì 10.00 - 12.30 chiuso
Mercoledì chiuso chiuso
Giovedì 10.00 - 12.30 16.00 - 17.30
Venerdì 10.00 - 12.30 chiuso

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Competenze ed attività

 

Fanno capo all'Area Economico-Finanziaria:

 

  • Servizio finanziario-contabile, che cura l'attività relativa alla gestione contabile e finanziaria dell'ente;

  • Servizio economato, che cura la gestione economale dell'Ente;

  • Coordinamento e supervisione dello svolgimento dei servizi in forma associata e tramite l'Unione Territoriale Intercomunale ed i rapporti con le stesse.

 

 

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Tesoriere comunale

 

A partire dal 1 gennaio 2015 il Servizio di Tesoreria Comunale è stato affidato a FRIULOVEST BANCA:

 

- filiale di Zoppola, piazza Vittorio Emanuele n. 18 (tel. 0434/574325, fax 0434/574337, e-mail: filialezoppola@friulovestbanca.it)

 

- filiale di Castions, piazza Micoli Tosscano n. 7 (tel. 0434/574540, fax 0434/977914, e-mail: filialecastions@friulovestbanca.it)

 

I cittadini e le aziende che dovranno effettuare operazioni di pagamento a favore del Comune, dovranno farlo ESCLUSIVAMENTE presso FRIULOVEST BANCA utilizzando il seguente codice IBAN:

 

IT 14 L 08805 65000 052100000036

 

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Tracciabilità dei flussi finanziari

 

L'art. 3 della l. 136/2010 (Piano straordinario contro le mafie, nonchè delega al Governo in materia di normativa antimafia) ha previsto che: "Per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata a prevenire infiltrazioni criminali, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la società Poste italiane Spa, dedicati, anche non in via esclusiva, [...] alle commesse pubbliche. Tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonché alla gestione dei finanziamenti di cui al primo periodo devono essere registrati sui conti correnti dedicati e, salvo quanto previsto al comma 3, devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni" e che "I soggetti di cui al comma 1 comunicano alla stazione appaltante o all'amministrazione concedente gli estremi identificativi dei conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1 entro sette giorni dalla loro accensione o, nel caso di conti correnti già esistenti, dalla loro prima utilizzazione in operazioni finanziarie relative ad una commessa pubblica, nonchè, nello stesso termine, le generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi. Gli stessi soggetti provvedono, altresì, a comunicare ogni modifica relativa ai dati trasmessi".

 

L'art. 6 del d.l. 187/2010 (convertito con l. 217/2010) ha precisato che: "L'espressione: "anche in via non esclusiva" di cui al comma 1 dell'articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si interpreta nel senso che ogni operazione finanziaria relativa a commesse pubbliche deve essere realizzata tramite uno o più conti correnti bancari o postali, utilizzati anche promiscuamente per più commesse, purché per ciascuna commessa sia effettuata la comunicazione di cui al comma 7 del medesimo articolo 3 circa il conto o i conti utilizzati, e nel senso che sui medesimi conti possono essere effettuati movimenti finanziari anche estranei alle commesse pubbliche comunicate". 

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Modalità di versamento dell'IVA sugli acquisti effettuati dalle pubbliche amministrazioni "Split Payment"

 

Si comunica che dal 01/01/2015 le pubbliche amministrazioni non possono più pagare l'Iva sugli acquisti di lavori, beni e servizi ai loro fornitori, ma devono versarla direttamente all'erario, limitandosi a pagare ai fornitori il solo imponibile.

 

Questo per effetto delle disposizioni contenute nell'art. 17-ter del d.p.r. 633/1972, aggiunto dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), che hanno introdotto il particolare meccanismo c.d. dello «split payment» per la riscossione dell'Iva sulle forniture di lavori, beni e servizi agli enti pubblici.

 

Lo split payment si applica a tutte le fatture con data di emissione successiva al 1° gennaio 2015, ad eccezione di quelle che presentano la ritenuta d'acconto irpef (professionisti) e di quelle in regime di "reverse charge".

 

Le fatture emesse in data antecedente al 31 dicembre 2014, sia ad esigibilità immediata che differita, saranno invece pagate ai fornitori corrispondendo normalmente imponibile e Iva.

 

Alla luce di quanto sopra, si comunica ai Sigg. Fornitori che a partire dal 1° gennaio 2015 dovranno emettere le fatture indirizzate allo scrivente Ente apponendo la dicitura "Imposta da non versarsi ex art. 17-ter del d.p.r. 633/1972 (Split Payment)".

 

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Fatturazione elettronica PA

 

 

In attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 25 del decreto-legge n. 66 del 2014, a decorrere dal 31 marzo 2015 trova applicazione anche nei confronti del Comune di Zoppola l'obbligo di ricevere le fatture soltanto in formato elettronico e, quindi, da tale data le fatture in forma cartacea non possono essere più accettate da parte di questo Comune, né è possibile procedere al relativo pagamento.

 

Le vigenti disposizioni impongono, infatti, che la trasmissione delle fatture debba avvenire dal 31 marzo 2015 in formato elettronico attraverso il Sistema di Interscambio e che, trascorsi 3 mesi dalla suddetta data, questo Comune non potrà procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino alla ricezione della fattura in formato elettronico.

 

Si segnala, inoltre, che le fatture elettroniche emesse verso questo Comune, al fine di garantire l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, devono riportare il codice identificativo di gara (CIG), nei casi in cui sia obbligatoriamente previsto dalle vigenti disposizioni, oltre alle ulteriori eventuali informazioni richieste dalla normativa.

 

Le istruzioni riguardanti la corretta predisposizione e la sua validità, nonché le modalità di inoltro della fattura elettronica, sono rinvenibili sul sito www.fatturapa.gov.it a cui si fa esplicito rinvio.

 

Tra le informazioni che obbligatoriamente dovranno essere riportate nella fattura elettronica, le vigenti disposizioni prevedono, tra l'altro, il Codice Univoco ufficio che rappresenta l'identificativo che consente al Sistema di Interscambio (SDI) di recapitare correttamente la fattura elettronica.

 

A tale scopo, si riportano di seguito i codici del Comune di Zoppola, da utilizzare ai fini della corretta trasmissione delle fatture elettroniche:

- Codice iPA: c_m190

- Codice Univoco ufficio: UF3USF

 

 

 

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Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)

 

Il DURC è il certificato che, sulla base di un'unica richiesta, attesta contestualmente la regolarità di un'impresa per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento.

 

L'art. 2, commi 1 e 1 bis, del d.l. 210/2002 (convertito dalla l. 266/2002), dispone che: «Le imprese che risultano affidatarie di un appalto pubblico sono tenute a presentare alla stazione appaltante la certificazione relativa alla regolarità contributiva a pena di revoca dell'affidamento» e che: «La certificazione di cui al comma 1 deve essere presentata anche dalle imprese che gestiscono servizi e attività in convenzione o concessione con l'ente pubblico, pena la decadenza della convenzione o la revoca della concessione stessa».

 

Le associazioni senza scopo di lucro (associazioni sportive dilettantistiche, ONLUS, associazioni di volontariato, ecc.) qualora non abbiano dipendenti né collaboratori a qualsiasi titolo retribuiti devono presentare in sostituzione del DURC apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 del d.p.r. 445/2000 (allegando obbligatoriamente alla stessa, ai sensi dell'art. 38 del d.p.r. 445/2000, fotocopia di un valido documento di riconoscimento del dichiarante).

 

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Albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica

Pubblicazione ai sensi del d.p.r. 118/2000:

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Relazioni di fine mandato

Adempimento previsto dall'art. 4, comma 4, del d.lgs. 149/2011

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Relazione di inizio mandato

Adempimento previsto dall'art. 4 bis del d.lgs. 149/2011

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Bilanci preventivi e consuntivi

Per la loro consultazione cliccare QUI

 

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    Piano di razionalizzazione delle società partecipate

     

    Documento redatto ai sensi dell'art. 1, commi 611 e 612, della l. 190/2014

     

    Per la sua consultazione cliccare QUI