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I Quaderni Zoppolani sono liberamente consultabili presso la Biblioteca Comunale (Zoppola - Via L. da Vinci, aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 16:00 alle ore 19:00, tel & fax 0434/979947, e-mail: biblioteca@comunezoppola3.191.it).

Chei Pais sintas tra Silina e Tilimint
Da tempo la Pro Loco, spinta e sostenuta in questo progetto dall’Amministrazione Comunale, accarezzava l’idea di poter avviare stabilmente la pubblicazione dei "Quaderni Zoppolani" ai quali affidare la promozione e valorizzazione del territorio.
Zoppola, ultimo comune nell’elenco telefonico della nostra Provincia, Zoppola territorio diviso in tanti piccoli borghi e frazioni, Zoppola troppo spesso ai margini di importanti progetti di riqualificazione storica ambientale e culturale, vuole, con questo primo importante segnale, rivendicare con forza al propria identità, la propria capacità creativa e vitalità.
E’ per il bisogno di riconoscersi in una cultura, per riaffermare le proprie radici storiche in un tempo che tende ad omologare e cancellare con una rapidità incredibile le certezze ormai secolarizzate, che nasce un progetto teso a riaffermare il valore della nostra storia, dell’arte, dell’ambiente naturale, dell’architettura contadina ecc., che diventano così irrinunciabili elementi di distinzione.
I Quaderni Zoppolani, che avranno cadenza annuale, formeranno una collana di documenti, immagini, scritti che diventeranno la vera e propria carta d’identità dei nostri paesi, prezioso scrigno di ricordi da sistemare in bella vista nella propria libreria.
Come primo numero abbiamo ritenuto scelta obbligata inquadrare il territorio dal punto di vista ambientale, da cui il titolo "Chei pais sintas tra Silina e Tiliment" parlando quindi di fiumi, alberi, fiori, senza farne un trattato scientifico, collegando l’ambiente alla cultura, all’arte, alla poesia e ai comuni ricordi.
Un primo numero che ovviamente non esaurisce un argomento ma che, al contrario, apre un capitolo che verrà approfondito, rivisitato e ampliato nei numeri successivi.
I Quaderni non tratteranno solo tematiche ambientali, ma anche la storia, antica e recente, si occuperanno di architettura e arte, di tradizione, di sport e di tutto ciò che ci appartiene.
A conclusione di questa breve presentazione auspichiamo che i "Quaderni" non siano solo letti ma, in futuro utilizzati dagli Zoppolani in veste di protagonisti, se non di autori, per fissare i propri studi e i propri ricordi come in uno spazio libero da riempire e al quale affidare il proprio testamento culturale.

Feminis
Feminis
(Lindo Pagura)
Pag. 2
Par L.
(Silvio Ornella)
Pag. 6
Feminis, femenùtis e femenàtis
(Nerio Petris)
Pag. 12
Confrons
(Francesco Pagura)
Pag. 20
Eroismo femminile
"Tra patria e famiglia, il coraggio di due nobildonne zoppolane"
(Mario Dallagnese)
Pag. 22
La Maria del Punt
(Nerio Petris)
Pag. 28
La donna nella civiltà contadina
(Francesco Papais)
Pag. 30
L’altra metà dell’arte. Pittrici del primo Novecento a Zoppola
(Stefano Aloisi)
Pag. 36
Li comaris
(Nerio Petris)
Pag. 44
"Quan’ ch’i ’zevin a servì", Li feminis four pal mont
(Simona Maldarelli)
Pag. 50
Quando si lavorava in filanda
(Angela Sellan)
Pag. 56
Imprenditrici e ... "intraprenditrici"
(Annarosa Francescut)
Pag. 62
............ Punto a capo ..........
(Tatiana Piccinin)
Pag. 66
Soranons ciapàs dala femina
(Nerio Petris)
Pag. 70
Dati statistici sulla popolazione femminile
Pag. 76
Ringraziamenti
Pag. 78

I murs a ni contin
Ricuar’s di un mur
(Andrea Barbaro)
Pag. 3
Una cartulina da Sopula
(Lindo Pagura)
Pag. 5
La questua dei sassi per l’ampliamento della chiesa di San Valentino in Zoppola
(Nerio Petris)
Pag. 11
Sassi, mattoni, calce.
(Mario Dallagnese)
Pag. 15
... per godere il mio meritato riposo
(Tatiana Piccinin)
Pag. 21
Un viaggio nella memoria
(Simona Maldarelli)
Pag. 25
Il mé bagnu - il bagno di casa
(Nerio Petris)
Pag. 33
Omis e murs
(Francesco Pagura)
Pag. 37
Dal Negheli alla grotta votiva
(Gino Pignat)
Pag. 43
Muri che sussurrano: la chiesa della Madonna del Ponte (del Rosario) di Castions
(Stefano Aloisi)
Pag. 49
Una ruota che gira
(Francesca Toppazzini)
Pag. 55
Murs e confins a Murlis
(Nerio Petris)
Pag. 61
un, due, tre ... LIBERO ME!
(Angela Sellan)
Pag. 63
Sulle tracce della romanità
(Nerio Petris)
Pag. 67
Laterizi dell’età romana affiorano presso Zoppola
(Giuseppe Di Ragogna - Gino Pignat)
Pag. 73
Graffiti
(Gino Pignat, Mario Dallagnese)
Pag. 75
Ringraziamenti
Pag. 78

Dai cjamps ala taula
Prosegue, con questo quarto volume dei Quaderni Zoppolani, il progetto avviato dalla Pro Loco di Zoppola di recupero e valorizzazione delle nostre radici culturali.
Quest’anno abbiamo voluto intraprendere un viaggio alla riscoperta di cibi, sapori e prodotti della nostra terra attraverso immagini, ricordi, storie, racconti di usanze gastronomiche del tempo passato.
Nerio Petris apre questo percorso con una "gustosa" raccolta di brani in cui rivivono usi, costumi e folklore di una volta insieme alle facezie di autentici personaggi (Silvestri, Sioruta, il Bepo ...).
Lindo Pagura ci racconta una famiglia contadina: il lavoro nei campi, il raccolto, il profumo della polenta fumante ... mentre Francesco Pagura ci narra del maiale che un tempo tutte le famiglie allevavano, macellavano e poi consumavano con parsimonia perché "ci sono più giorni che salcicce".
Con Gino Pignat riassaporiamo la fragranza del pane fatto in casa e cotto nel forno a legna del "Luti".
Ernesto Rorai analizza il rapporto fra salute e alimentazione nel corso del tempo: molte malattie oggi dominanti (come ad esempio l’obesità) sarebbero presto debellate "se diventassimo così abili e fantasiosi a difenderci dall’eccesso di cibo, come i nostri padri lo erano a difendersi dalla fame".
Andrea Barbaro discorre dell’antica arte di procurarsi il cibo dalla natura (caccia, pesca, erbe di campo) in un territorio come quello di Zoppola "che dona alla gente che vi abita la possibilità di immergersi facilmente in un’atmosfera quasi arcadica".
Simona Maldarelli tratta invece delle proprietà terapeutiche di piante e fiori risalendo "fino alle origini della loro simbologia nel linguaggio comune e nella mitologia che collegava le loro virtù a forze soprannaturali, divine o diaboliche".
E poi un’incursione nell’iconografia zoppolana insieme a Stefano Aloisi che racconta del culto di San Martino "protettore degli osti e delle vendemmie".
Infine uno spazio dedicato alle tre sagre "storiche" del nostro comune nelle quali si perpetua un patrimonio di tradizioni e dove è possibile assaporare succulente pietanze a base di prodotti della nostra terra: gjàmbers, patatis, spars.
Qua e là anche qualche ricetta "nostrana".
Buona lettura e, perché no, buon appetito!

Usànsis via pal àn
Tessere del mosaico della memoria Simona Maldarelli
(Pag. 3)
Usànsis via pal àn Nerio Petris
(Pag. 5)
Panevin Mario Dallagnese
(Pag. 45)
El porsel de Sant'Antoni Gino Pignat
(Pag. 49)
Al era il meis di mai ... a Ciasteons ... mi impensi ... Lindo Pagura
(Pag. 53)
La festa di San Giacomo a Castions Stefano Aloisi
(Pag. 57)
Le Rogazioni Francesco Pagura
(Pag. 65)
Così il "gigante buono" fu sconfitto a Zoppola Gino Pignat
(Pag. 71)
La Madonna Pellegrina Gino Pignat
(Pag. 73)
La Santa della spina e della rosa Gino Pignat
(Pag. 75)
I "Festeggiamenti della Madonna Assunta" in Murlis Gino Pignat
(Pag. 77)
Ringraziamenti
(Pag. 78)

Timps di guera
Presentazione Mario Dallagnese
(Pag. 3)
In timp di guera Nerio Petris
(Pag. 5)
Zoppola, Risorgimento e dintorni Caterina Diemoz
(Pag. 25)
A è finida Lindo Pagura
(Pag. 33)
L'anno di invasione Serafina Costantini
(Pag. 37)
I figli della guerra Mario Dallagnese
(Pag. 45)
Economia: il quotidiano sbarcare il lunario Francesco Pagura
(Pag. 49)
Gott Mis Uns - Dio è con noi Teresa Michieli in Aloisi
(Pag. 53)
Brevi note sulle incursioni aeree sul territorio di Zoppola (1943 - 45) Andrea Barbaro
(Pag. 57)
Lettere dal fronte Gino Pignat
(Pag. 61)
Sfogliando tra i ricordi di scuola Gino Pignat
(Pag. 63)
Ricordi del campo di prigionia Gino Pignat
(Pag. 65)
Santa Barbara protettrice degli artiglieri Stefano Aloisi
(Pag. 69)
Tracce di guerra nell'iconografia dei Santi Cristiani Elisabetta Borean
(Pag. 77)
Ricordi di guerra Pier Giuseppe Rorai
(Pag. 83)
11° Reggimento Bersaglieri Simona Maldarelli
(Pag. 89)
Ringraziamenti
(Pag. 96)

Storis di migrans
Storis di migrans Angelo Masotti Cristofoli - Lindo Pagura
(Pag. 3)
Il Friuli, Zoppola e le migrazioni storiche (nu migrans) Nerio Petris
(Pag. 5)
L'emigrazione a cavallo della prima guerra mondiale Francesco Pagura
(Pag. 45)
L'emigrazione nel primo dopoguerra Francesco Pagura
(pag. 49)
Italians di Libia Lindo Pagura
(Pag. 53)
Dal sud al nord. Il pittore secentesco Cataldo Napoletano Stefano Aloisi
(Pag. 57)
Storia di un emigrante Teresa Michieli
(Pag. 61)
Testimonianza di una friulanità gioiosa Ana Maria Bomben
(Pag. 63)
La mia storia Alberto De Rosa
(Pag. 67)
Lo "Zoppola Social Club" di Toronto Alberto De Rosa
(Pag. 73)
Giuseppe Bortolussi. In Canada, durante la grande depressione Alberto De Rosa
(Pag. 75)
Da Tremeacque a Fort William Danilo Lazzer
(Pag. 78)
Domenico Lenarduzzi: il padre del Progetto Erasmus Simona Maldarelli
(Pag. 81)
Sandra Mary Belvedere: il successo professionale e l'impegno sociale S. Maldarelli
(Pag. 85)
Costruendo l'Holiday Inn Elmo L. Colussi
(Pag. 87)
Danilo Dall'Agnese. Cinque stagioni in Svizzera Mario Dallagnese
(Pag. 89)
Erminio Ciscomani. Il fundador di Hermosillo. Mario Dallagnese
(Pag. 89)
Mans incallidis e lagrimis Mario Taurian
(Pag. 90)
Negli anni migliori in cerca di fortuna Antonio Gasparotto
(Pag. 93)
La mia storia a passo di danza Italo Quattrin
(Pag. 96)
Giuseppe Musso. Emigrante per l'esercito Gino Pignat
(Pag. 98)
Ido Tius Maria Angela Salamon
(Pag. 98)
Bruno Turrini. L'ultimo emigrante? Gino Pignat
(Pag. 99)
Angelo Cassin. L'Olanda, la mia "America" Mario Dallagnese
(Pag. 100)
Umberto Figroli e Gisella Durat. Vancouver, Victoria, Duncan Mario Dallagnese
(Pag. 101)
Mario Bortolussi. A Fort William e Atikokan in cerca di fortuna Mario Dallagnese
(Pag. 103)
Giorgio Stefanel e Loretta Dolfo. Da Colonia a Orcenico Superiore M. Dallagnese
(Pag. 105)
Emilio e Sante Bean-Cecco. La nostra vita in Belgio Jean (Giovanin) Bean
(Pag. 107)
Gino Morson. Un emigrante friulano a Prince George Mario Dallagnese
(Pag. 109)
Maria Bomben. La mia giovinezza a Montreal Mario Dallagnese
(Pag. 111)
Valentino Ros. L'emigrante del gol Mario Dallagnese
(Pag. 113)
Antonio (Tony) Cecco. In Australia, orgoglioso di essere friulano Mario Dallagnese
(Pag. 115)
Regina Cecco e Mario Lazzer. Le nostre stagioni a Balgach Mario Dallagnese
(Pag. 118)
Una nuova vita in terra canadese Ernesto Granzotto
(Pag. 119)
Mario Gasparotto. Nelle piantagioni di canna da zucchero australiane M. Dallagnese
(Pag. 121)
Gino Mio e Angela Battistuzzi. I nostri anni in Canada Mario Dallagnese
(Pag. 123)
Nelle Fiandre, a fianco degli italiani con Bel-Italia Bruno Tondat
(Pag. 125)
Luigi Dallagnese. Da Saverdun a Winterthur in cerca di lavoro Mario Dallagnese
(Pag. 126)
Ringraziamenti
(Pag. 128)